L’autore

Maurizio Milano nasce in provincia di Torino nel 1967 e milita nell’associazione Alleanza Cattolica dal 1984. Nel 1994 si laurea in economia all’Università degli studi di Torino, con una tesi su “La crisi del Welfare State e dello stato imprenditore in Italia alla luce della dottrina sociale della Chiesa”, con particolare attenzione alla lettera enciclica Centesimus Annus di Giovanni Paolo II, relatore il Prof. Sergio Ricossa. Tra gli interessi l’approfondimento di tematiche economiche e finanziarie secondo il Magistero sociale della Chiesa e la Scuola austriaca di economia. Professionalmente si occupa di analisi dei mercati finanziari e di consulenza investimenti.
Il libro

Il World Economic Forum di Davos è una community caratterizzata dalla cooperazione ai massimi livelli tra colossi industriali e finanziari, importanti leader politici mondiali, realtà sovranazionali, banche centrali, primarie fondazioni, accademie, media e influencer globali.
L’obiettivo è superare un modello economico in parte ancora fondato sulla libertà economica della piccola e media impresa privata e su basi prevalentemente nazionali, giudicato non più sostenibile, per definire una governance politica ed economica sovranazionale, basata sulla pianificazione e sul controllo.
Si parla esplicitamente di un Grande Reset, un “azzeramento” che, muovendo dall’ideologia climatista e dalla digitalizzazione, riguarda non solo molteplici attività, ma tutto l’uomo, aprendo a prospettive transumane.
Può sembrare qualcosa di astratto e lontano, invece coinvolge direttamente le nostre vite, dalle abitazioni all’alimentazione dall’energia alla famiglia.
Ed è diretto, con una narrazione – martellante e a senso unico – di crisi ed emergenze continue, a modificare le nostre convinzioni.
Una domanda ci dobbiamo porre: sono cambiamenti necessari, come sostiene l’élite di Davos? O scenari inquietanti che reclamano un ritorno alla realtà?


